FabLab: esempio di Atelier contemporaneo

“Non c’è reale limite alla creatività nel momento in cui c’è collaborazione”

Un FabLab è un laboratorio aperto al pubblico equipaggiato con macchine per la fabbricazione digitale: si tratta cioè di un luogo creativo che permette l’accesso ad attrezzature sia multimediali che fisiche in grado di trasformare idee in prototipi e infine in prodotti.

La missione principale del FabLab è creare una rete globale di laboratori locali ad accesso pubblico che stimolino gli utenti a creare i propri prodotti, che insegnino a condividere le proprie idee e gli spazi di lavoro e che contribuiscano alla formazione dell’utente.

L’idea concettuale di FabLab nasce nel 2001 grazie al professore N. Gershenfeld il quale fonda un luogo dove gli oggetti fisici vengono rappresentati in maniera digitale e diventano reali tramite dispositivi in grado di trasformare la materia. Inoltre vi è la possibilità di inviare e condividere idee e progetti via internet in modo da poter essere realizzati e prodotti ovunque nel mondo.

Quindi si può pensare ad un FabLab come ad un Atelier contemporaneo, vale a dire un vero e proprio laboratorio dove si possono utilizzare macchinari difficilmente reperibili e solitamente inaccessibili.

Fondamentale per i FabLab è il concetto di learning by doing che interessa tutti i partecipanti e garantisce un’esperienza diretta di co-working attraverso comunità operative multidisciplinari totalmente non gerarchizzate di cui fanno parte artigiani, grafici e informatici, generando capitale creativo rapidamente tramite processi non imbrigliati in costose procedure. Fornisce inoltre contesti aperti, in cui la ricerca può in parte uscire fuori e trovare direttamente applicazioni in altri ambiti.

L’esperienza FabLab non è solamente inserire delle macchine in una stanza: è indispensabile progettare tutti gli aspetti immateriali, dalla community ai servizi, poiché grazie a questi dettagli si possono costruire le condizioni necessarie affinché il laboratorio si evolva nel tempo e soprattutto si mantenga efficace a livello sociale.

Esempio celebre ed efficace è il MUSE FabLab del Museo delle Scienze di Trento. Si tratta di un laboratorio di fabbricazione digitale ma allo stesso tempo di uno spazio espositivo in cui la cultura del “fare” entra in una prospettiva di comunità, innovazione e condivisione. Rispetto a tutti i FabLab quello del Muse è completamente aperto e immerso nell’esperienza museale che permette ai visitatori di assistere dal vivo ai processi di creazione, prototipazione e didattica delle persone che lo animano.

Per quanto riguarda gli atelier contemporanei è importante citare il PAS_Progetto Atelier Sardegna ideato per supportare e rendere possibile il lavoro di ricerca nell’ambito dell’arte contemporanea. Si tratta di una serie di atelier realizzati su tutto il territorio della Sardegna e messi a disposizione per gli artisti.

Il concetto di atelier come studio e luogo privato di un singolo artista si trasforma in luogo aperto e relazionale. Diventa in questo modo un aggregatore di idee, di professionalità, di confronti e di collaborazioni che trasformano il periodo di residenza in un’esperienza complessa ed articolata, in una parola: FabLab.

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