Mountain Arts Festival

Il Mountain Arts Festival a Penrith (UK) è stato ideato da Doug Scott, celebre montanaro e fondatore dell’associazione organizzatrice dell’evento Community Action Nepal. La sua missione era quella di riunire una varietà di artisti, scrittori, pensatori e film-makers diversi per discutere e presentare il loro lavoro e per mostrare come le montagne e gli altipiani possano ispirarci a creare e a condividere le nostre esperienze attraverso l’arte.

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Il team del festival vuole portare la discussione oltre la semplice rappresentazione di paesaggi sublimi e film adrenalinici, per quanto essi siano ampiamente apprezzati, per considerare gli aspetti più riflessivi dell’ambiente della montagna, i motivi per i quali siamo attratti da essa e come mai questa ispiri in noi un’arte così interessante.

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Il Festival si propone di porre una serie di domande: può una linea su una mappa o un percorso su una rupe essere visto come forma d’arte? Come può il ritmo o la metrica di un verso corrispondere a una passeggiata tra le montagne? Può il dipinto di una montagna anche solo tentare di far provare l’esperienza di essere realmente lì?

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Dagli artisti creatori di opere d’arte, a poeti che si impegnano ad esprimere cosa significhi vivere in questi luoghi selvaggi, ai film makers che hanno catturato la vita delle persone che hanno fatto delle montagne la loro casa; tutti danno una visione di cosa ci affascini di questi paesaggi remoti.

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Il Festival è stato inaugurato nel 2015 e si terrà nuovamente nell’ottobre del 2016, ampliando le sue ambizioni con mostre, conferenze, passeggiate e workshops, tutti volti a celebrare questi luoghi lontani a cui continuiamo a tornare. “Esplorazione, esecuzione, correre il rischio, scoprire nuove strade, pianificare, disegnare mappe, materialità, determinazione, immaginazione, rispetto dell’ambiente, riflessione, pericolo, bellezza, memoria e armonia” erano le parole chiave del festival dell’anno scorso, termini che si riferiscono sia all’arte che all’esplorazione delle terre selvagge. Il programma di quest’anno prevede una serie di conferenze e letture su una varietà di argomenti da parte di diversi pensatori e alpinisti, un curato programma di film che include un tributo a Jim Curran, una mostra d’arte con opere di artisti rinomati a livello internazionale come Hamish Fulton, Ali Pretty, Julian Cooper e Sarah Cullen, ed un Bazaar Nepalese tutto da scoprire.

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Fonti:

Mountain Arts Festival official website

Articoli sul Festival del Rheged Centre

 

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