Come coinvolgere i pubblici contemporanei?

Chi sono i fruitori contemporanei dei musei? Cosa li spinge alla visita? e cosa fanno i musei per migliorare e diversificare la fruizione del museo stesso? Il museo è sempre stato un luogo dove venivano accolti tutti coloro che desideravano beneficiare e godere dei servizi culturali e istruttivi che quest’ultimo poteva offrire. Nel tempo il numero di visitatori è cresciuto notevolmente. Questa nostra nuova era contemporanea, infatti, è caratterizzata da una forte contrapposizione tra coloro che hanno una insaziabile sete di sapere di arte e di cultura, e le nuove generazioni, caratterizzate dalla più totale indifferenza nei confronti di queste discipline fondamentali per il nostro bagaglio culturale. Possono i Musei moderni porre rimedio al sempre maggiore disinteresse della Generazione Z?

Un’ ardua sfida, quella combattuta dai musei di tutto il mondo che, sfruttano al meglio tutte le loro risorse per migliorare ed evolvere i loro metodi di fruizione. La conoscenza del pubblico diventa quindi fondamentale, permettendo di individuare con più efficacia i mezzi attraverso i quali si può ottimizzare l’offerta, la si può presentare e rendere leggibile e attraente ai diversi tipi di visitatori. Migliorare la qualità del servizio e dell’esperienza offerti deve diventare quindi una priorità dei musei moderni. Le strategie utilizzate da quest’ultimi sono le più disparate dall’uso della tecnologia per incrementare la realisticità dell’esperienza a percorsi di stimolazione sensoriale per scoprire il mondo da  un altro punto di vista. Possiamo citare alcuni tra i musei che maggiormente hanno stupito il visitatore con visite emozionali, appaganti e che in qualche modo hanno rappresentato un’esperienza unica.

  1. Smartart: un nuovo modo di fruire il museo: Icone parlanti e intelligenti per la fruizione e la condivisione di informazioni museali tramite smartphone e senza l’uso dei QR-Code.  Permettendo al visitatore in prima persona di scegliere quali contenuti approfondire o conservare questa iniziativa crea, tramite l’uso sapiente delle ormai onnipresenti tecnologie, un livello elevato di coinvolgimento.
  2. Dialogo nel buio, non occorre vedere per andare lontano: Una mostra, percorso sensoriale dove i visitatori compiono un “viaggio” in totale assenza di luce che trasforma luoghi e gesti familiari in un’esperienza straordinaria. Privandoci del nostro senso dominante questa mostra ci spinge a sfidare noi stessi, a scoprire un nuovo modo di vedere, un’avventura unica che ci trasporta in una nuova dimensione multisensoriale a noi sconosciuta.
  3. Nemo Science Museum, I visitatori sono invitati a toccare, annusare, ascoltare e vedere come funziona il mondo naturale. Tutto è interattivo, nuovo e coinvolgente. I laboratori spingono i fruitori a collaborare e socializzare per imparare divertendosi.

Sono questi e molti altri i progetti che tramite la loro innovazione potranno tenere viva l’istituzione museale permettendo all’interesse, del sempre più esigente visitatore, di essere soddisfatto. Il museo del futuro deve diventare centro indispensabile per la comunità, punto d’incontro e conversazione, in cui il pubblico venga coinvolto in un continuo dinamismo. Sono sempre di più le istituzioni che si sono rese conto che è necessario cambiare i processi di accesso alla cultura, infatti nel momento in cui gli utenti hanno gli strumenti per diventare parte attiva del processo conoscitivo diventano essi stessi attori nelle fasi di creazione, produzione, distribuzione e consumo. Infatti Nina Simon spiega:

“La progettazione partecipata può aiutare i musei a realizzare lo spesso ripetuto, ma raramente dimostrato, desiderio di diventare spazi civici essenziali per favorire il processo democratico.” Possiamo sostenere infine che il fruitore moderno cerca l’unicità, quelle iniziative e allestimenti che gli permettano anche solo per un momento di provare emozioni ed esperienze eccitanti e moderne. Tornare a casa con qualcosa in più, e avere la consapevolezza di aver impiegato il proprio tempo libero facendo qualcosa di bello.

Ma possiamo dire con certezza che tutti i visitatori si recano nei musei per godere dei loro contenuti culturali e creativi? Marcello Faletra ci parla in un suo recente articolo di “Turisti cannibali”,dove il museo diviene il palco per un grottesco spettacolo, in cui l’opera d’arte passa in secondo piano.

Il museo, il monumento, l’opera e tutti i feticci culturali diventano scena, cornice per certificare una prova d’esistenza davanti all’arte. Diventano effimeri involucri del pellegrinaggio nei santuari della cultura. Nessuno scambio con l’opera…….Si assiste così al passaggio epocale dal valore di esposizione delle opere al valore di sovraesposizione del turista. Dal feticismo delle opere al narcisismo indotto del turista.

Uno scenario avvilente quello descritto da Marcello Faletra, ma siamo sicuri che abbia torto? Non è forse vero che molti fruitori vogliano soltanto poter dire “Io ci sono stato!”, “Io l’ho visto!”? In questo caso possiamo parlare di una categoria a se, che da un percorso espositivo culturale carpisce forse il 10% del messaggio che si vuole veicolare.

Possiamo concludere lanciando un appello, a voi, fruitori di tutto il mondo, non lasciate che l’arte e la bellezza vi scorrano addosso senza lasciare traccia, non lasciatevi contagiare dalla superficialità, aprite le vostre menti, apprezzando sia la bellezza oggettiva insita nelle cose, nelle architetture, nella visibile stratificazione dei secoli che, la bellezza nascosta, talora invisibile.

Francesca D’Eustachio

Bibliografia:

  • Marcello Faletra, I turisti sono cannibali, 2016. Artribune magazine #33
  • Nina Simon, The partecipatory Museum, 2010. Santa Cruz: Museum 2.0
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...