La corsa dei carretti pazzi

A partire dagli anni novanta si svolge il torneo delle contrade, una manifestazione sportiva che ha avuto una rapida diffusione in molti piccoli sobborghi dei paesi italiani, solitamente in occasione di sagre del paese, dove le contrade rivali si sfidano in diverse pratiche.

Per quanto riguarda Sondrio, il torneo delle contrade è inserito nel contesto del Palio della città il quale, differenziandosi dal “palio” classico famoso in molte zone d’Italia, non è legato al contesto delle tradizioni storiche medioevali, ma all’ambito puramente sportivo.

Nello specifico, la nostra attenzione non si concentra sui classici sport che avvengono durante tali manifestazioni come il calcio e la pallavolo; al contrario focalizziamo la nostra attenzione su sport “vecchio stampo” come il gioco della briscola e della scopa, il tiro alla fune e il palo della cuccagna. Si tratta di attività diverse e meno rinomate ma che creano gruppo, divertimento e sana competizione.

Tra le altre, degna di nota è la “Gara dei carretti pazzi” che si svolge a partire dal 2012 tra le vie di Sondrio. Partendo da Castel Masegra, numerosi veicoli artigianali passano lungo la via Scarpatetti per tagliare il traguardo in piazzetta Quadrivio. Nel complesso si tratta di diverse manche a tutta velocità, fra curve a gomito e discese mozzafiato, a bordo di particolari vetture ideate e costruite artigianalmente per la conquista del Palio. La gara, che coinvolge tutto il pubblico del luogo, ha esteso la disciplina anche a scuderie provenienti da fuori provincia, tanto che nel corso degli anni ha visto il coinvolgimento di diverse tipologie di carretti, realizzate in modo artistico dalle squadre coinvolte. Ad esempio, dell’ultima edizione ricordiamo: il “Freccia Rossa” della contrada Milano, “The Flintstons” della contrada Piastra, “Hovercraft” di Ponchiera, “Duff Man” di Trento, “Il Barone Rosso” di Trieste e “Fake Taxi” di La strana officina.

La creatività nella costruzione dei carretti rientra tra gli elementi più importanti per decretare il vincitore, assieme all’ordine di arrivo dei concorrenti. È per questo che le ispirazioni derivano dagli ambiti più disparati: da Roger Rabbit, a chi ha realizzato una Formula 1 in chiave valtellinese, per non parlare di vetture a forma di bottiglia, barca da pescatore o addirittura costruite con una cesta di mele.

Ovviamente una manifestazione del genere deve prestare attenzione a diversi elementi fondamentali: primi fra tutti la sicurezza nel verificare l’idoneità dei veicoli e la precisione nel far rispettare il regolamento. Inoltre, è doveroso sottolineare come per realizzare tutto l’evento sia decisiva la presenza di sponsor e non di meno di numerose persone, che in veste di volontari, mettono a disposizione il loro tempo affinché il Palio rimanga un appuntamento che con gioia e puro divertimento riunisce nel cuore della città tutte le contrade del paese, attraverso anche il cibo e la musica valtellinese.

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