La guida alpina che viaggia da un inverno all’altro per amore.

«A dicembre 2017 ci vediamo in Valle d’Aosta», dice la coppia che si è inventata una sorta di marchio, «Teo&Peo».  Matteo Calcamuggi e Paola Marquis. Lui guida alpina, lei maestra di scuola primaria: dopo dieci anni di vita insieme hanno deciso di inseguire amore e inverno. Per passione della neve e dello sci, a dicembre 2016 partiranno per la loro più grande avventura: “La curava perfetta”.
Il progetto consiste in un viaggio all’inseguimento della neve attraverso i due emisferi.
La loro è una spedizione nella natura. Sciano e scalano. Sicuro solo l’itinerario: da Aosta a Malpensa quindi la Nuova Zelanda fino alla fine dell’inverno, per poi seguirlo al Nord negli Stati Uniti, inseguito si gira e torna al Sud .
In realtà nel piano di viaggio poteva entrarci anche il Giappone, dove però le montagne, seppur cariche di neve, sono più dolci. «Mondo di straordinaria bellezza, ma pendii più tranquilli, ci penseremo quando gli anni si faranno sentire», dicono. Le biforcazioni sono legate ai sogni di salite e discese nelle Ande. Matteo le conosce: fra le sue spedizioni c’è già stata la costola che percorre tutta l’America del Sud. Quando nel nostro emisfero tornerà l’estate Matteo e Paola saranno in Perù, Bolivia, Cile e Argentina. Il loro viaggio finirà in Patagonia. Paola dice: «Mi sono presa un anno per poi raccontare ai bimbi questo viaggio fra sci e scalate».

In Nuova Zelanda hanno comperato un furgone e lo hanno attrezzato come un camper. Fra poco lo venderanno, saliranno su un aereo che li porterà alle isole Cook, quindi in cima alla California per affrontare di nuovo la neve. «Inverno di bufere. Altro furgone, altro camper improvvisato». Tutto al risparmio: un po’ di sponsor, i soldi messi da parte a fare la guida e il maestro. «E se vediamo che il portafoglio ha più scontrini che dollari, allora faremo qualche giornata sui campi di sci. Un po’ di lezioni ai turisti».

L’inverno del Nord America sarà duro: dallo Utah al Nevada, quindi l’Oregon e lo Stato di Whashington. «Forse la curca perfetta – dicono Teo e Peo – la troveremo nella “polvere” delle Rockies Mountains in Canada, o in Alaska». E sarà già febbraio. Record? Neanche uno in previsione. «Ma no, via da queste cose. Incontreremo appassionati come noi di sci, condivideremo esperienze su Internet. E porteremo con noi foto e filmati, certo», racconta Matteo che in tv c’è finito con il programma «Monte Bianco», la gara a squadre. Lui era la guida alpina di Arisa, grande cantante, alpinista disastrosa. E Matteo, nonostante i consigli e i rimproveri, non è riuscito a dominare le sue paure. Ha pianto quando Arisa è stata esclusa. Ora è in viaggio per «respirare la natura, il suo freddo e per vivere questa esperienza insieme a Paola». Per amore sulle montagne delle Americhe, dal Nord al Sud. Con una tappa al tempio della roccia, il californiano Yosemite Park. Parola chiave «lovers», dello sci, certo, e per la vita.

Fonti: La Stampa, 18, Mercoledì 18 2016

 

 

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