Trenino Rosso del Bernina

Il  Trenino Rosso del Bernina, è un servizio della ferrovia retica che collega Tirano, in Valtellina, con St. Moriz – nelle Alpi Svizzere. Il percorso, lungo 61 chilometri – la maggior parte dei quali in territorio retico – è spettacolare. Il treno parte da Tirano (a 492 metri di quota), raggiunge i 2.253 metri del Passo Bernina e scende fino ai 1.775 di St. Moritz, attraversando scenari alpini mozzafiato: montagne, boschi, laghi, ghiacciai… Per questo motivo, nel luglio 2008, la Ferrovia Retica ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
La tratta Tirano-St. Moriz è coperta da due tipologie di treno: il regionale e quello panoramico, quest’ultimo chiamato anche Bernina Express. Il treno panoramico, o Bernina Express (BEX), è cosi detto per i suoi finestrini con vetrata a cupola (i quali, però, non si possono abbassare), che permettono una migliore visuale sul panorama.
Il treno regionale dà la possibilità di scendere e salire a piacimento durante il percorso e prendere il treno successivo entro la validità del biglietto.Senza fermate intermedie, il viaggio dura circa  2 ore e 30 minuti, con previste 21 fermate intermedie, molte delle quali a richiesta. Le fermate sono 21, ma le più importanti rimangono: Tirano, Campocologno, Campascio, Brusio, Le Prese, Poschiavo, Cavaglia, Alp Grum, Ospizio Bernina, Bernina Lagalb, Bernina Diavolezza, Morteratsch, Pontresina, St. Moritz.

La Storia
Verso la fine dell’ Ottocento nasce la proposta di introdurre una ferrovia tra le intricate valli alpine al fine non soltanto di collegare i centri principali di questa zona, ma soprattutto di potenziare l’attività turistica che diventerà poi il motore trainante dell’economia di molte valli. Grazie all’interessamento di un ex consigliere federale svizzero, la ditta inglese General Water Power Limited ottiene dal governo elvetico la concessione per la costruzione della Ferrovia del Bernina il 22 dicembre 1899. La spinta decisiva per il progetto la diede l’apertura del tronco ferroviario Sondrio-Tirano nel 1902: una ferrovia che da St. Moritz arrivasse a Tirano, avrebbe avuto la possibilità di collegarsi all’intera rete italiana e, più in generale, europea. Dopo la costituzione della società per azioni “Ferrovia del Bernina”, nel 1905 venne indetto un referendum nelle cittadine di Brusio, Poschiavo, Pontresina e St. Moritz, al fine di chiedere il parere dei cittadini direttamente interessati. Quasi tutti i votanti si espressero a favore della ferrovia e così il nuovo progetto, presentato nell’inverno del 1905, venne approvato dal Governo Centrale il 2 marzo 1906. I lavori vennero inaugurati il 1 maggio dello stesso anno e completati il 5 luglio 1910.
Durante la Prima Guerra Mondiale si determinò un grave crollo del numero dei passeggeri che arrecò numerose difficoltà a questa piccola ferrovia alpina. Questa situazione di estremo disagio durò fino al 1 gennaio 1942 quando la Ferrovia del Bernina entrò a far parte della Ferrovia Retica.
Ma la storia non si ferma qui: Dal luglio 2008 la ferrovia Retica e la stazione svizzera di Tirano entrano definitivamente nella storia ottenendo il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Unesco: la ferrovia più alta d’Europa che unisce Tirano e st. Moritz vede riconosciuta la sua eccezionale valenza turistica.

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