Sondrio: il cuore della Valtellina

Sondrio, capoluogo di provincia, è situata allo sbocco della Valmalenco. È una cittadina di circa 22.000 abitanti, originatasi da un accampamento militare del periodo romano nonostante la Sondrio attuale sia stata fondata dai longobardi.

Il nome Sondrio deriva dalla parola longobarda Sundrium che significa “terra di uomini liberi”. Con questa espressione ci si riferisce alla condizione degli arimanni e cioè ai titolari delle terre strappate con fatica alla natura. Su questi terreni situati sul versante Nord della valle o sulle pendici delle Alpi Retiche a partire dal 1400, grazie al lavoro dell’uomo furono, realizzati dei terrazzamenti che hanno permesso di ricavare dalla montagna terreno utile alla coltivazione della vite. In questi vigneti ancora oggi viene coltivato il Nebbiolo delle Alpi, nobile vitigno all’origine di pregiati vini.

Uno dei momenti storici più significativi di Sondrio fu quello vissuto dalla seconda metà del XVI secolo e fino al XVIII quando la città si trovò sotto il governo delle Tre Leghe Grigie del Cantone dei Grigioni.

L’agricoltura è stata la vera scommessa di un territorio che non gode di un clima particolarmente favorevole e il vino rappresenta una delle principali risorse economiche della regione assieme al turismo, specialmente quello invernale.

Il centro storico di Sondrio è posto a 307 m s.l.m. ed è costituito da strette stradine e da alcune piazze.

Da ammirare è Piazza Garibaldi che offre una splendida vista sulle montagne circostanti. Piazza Garibaldi, tipica piazza ottocentesca, è il cuore di Sondrio; da qui si snodano, attraverso le stradine della “Sondrio vecchia”, brevi itinerari che permettono di visitare la città e suoi monumenti risalenti alle varie epoche storiche: rinascimentale (Palazzo Corbonera, Porta di via Beccaria, Palazzo Comunale), barocca (Palazzo Seroli, Palazzo Sassi), neoclassica (Chiesa della Collegiata dei santi Gervasio e Protasio), moderna (Palazzo della Banca Popolare di Sondrio, Villa Quadrio). All’interno dell’antico Palazzo Sassi c’è il museo Valtellinese di Storia ed Arte dove è possibile ammirare un’antica Stüa (stanza settecentesca con pareti, pavimento e soffitto in legno intarsiato) in cui è raccolta una ricca documentazione storica ed artistica sulla provincia di Sondrio dalla preistoria ai nostri giorni.

In Piazza Campiello ci sono Palazzo Pretorio e la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio che con il suo alto campanile costituisce il simbolo della città. Il centro storico è percorso dalla Via Scarpatetti, un antico rione dall’aspetto di vecchio borgo contadino e caratterizzato da case in pietra con ballatoi in legno, vecchie corti.

A vegliare dall’alto la città vi è il Castello Masegra, l’unico sopravvissuto allo smantellamento dei castelli valtellinesi del XVI secolo voluto dal dominio del Cantone dei Grigioni; oggi è sede delle Guide Alpine della Valtellina ed in futuro ospiterà il Museo della Montagna.

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