Pier Luigi Nervi: l’architettura molecolare

A 30 anni dalla sua scomparsa, Pierluigi Nervi viene celebrato a Sondrio, la sua città natale, che nel 2010 gli rende omaggio con una mostra allestita in suo onore. A volere questo omaggio è il Credito Valtellinese, che propone la mostra dal 15 aprile al 20 giugno presso la “Galleria Credito Valtellinese” di Sondrio.

L’esposizione mette in luce, attraverso fotografie e progetti, la complessa attività di Nervi che si manifesta in molteplici aspetti, che vanno dall’ideazione alla realizzazione delle sue opere architettoniche ed ingegneristiche.

La mostra si sviluppa intorno a 150 riproduzioni in alta definizione di materiale documentario, fotografico, progettuale e grafico relativo alla figura dell’architetto e alle sue opere. Inoltre è presente un corpus di disegni dell’archivio professionale conservati presso CSAC di Parma e la Fondazione MAXXI di Roma, carteggi che rivelano il percorso progettuale e i rapporti con la committenza, fotografie storiche.

Un percorso che illustra e documenta le opere più significative progettate e realizzate da Nervi: disegni originali di progetto e delle strutture, documentazione fotografica, materiale autobiografico.

palazzetto-dello-sport-fase-di-costruzione-3.jpgPierluigi Nervi nasce a Sondrio nel 1891. Si iscrive alla Facoltà di Ingegneria di Bologna dove ottiene la Laurea in Ingegneria Civile. Dal 1913 lavora per circa 10 anni nell’Ufficio Tecnico della “Società per Costruzioni Cementizie” a Bologna. A seguito della I Guerra Mondiale, negli anni 1920-1932 fonda un proprio studio a Roma con l’ing. Nebbiosi. Nell’anno 1924 sposa Irene Calosi dalla cui unione nascono quattro figli, tre dei quali parteciperanno all’attività del padre di progettazione e realizzazione di opere edilizie a partire dagli anni ’50.

Pannello-006-Sala-Udienze-Pontificie_Vaticano1-BUONA-1024x808.jpgTra le architetture fondamentali nel suo lungo percorso professionale non possono non essere citate lo Stadio di Firenze, il Palazzo del Lavoro per Italia ’61 a Torino, il Palazzetto dello Sport di Roma, la Cattedrale cattolica di San Francisco, la sede dell’UNESCO a Parigi, il grattacielo di Australia Square a Sidney e quello di Victoria Square a Montreal, l’Ambasciata d’Italia a Brasilia, il “Pirellone” a Milano (con Danusso e Ponti), le realizzazioni per le Olimpiadi romane del 1960, sino all’opera forse più famosa: l’Aula Nervi in Vaticano voluta da Palo VI per le udienze papali.

Da architetto-artista privilegiava materiali come il calcestruzzo
e il ferro-cemento, che riusciva a plasmare con grande abilità grazie alla sua profonda conoscenza delle tecniche costruttive.

La prerogativa che ha contribuito a fare di Pierluigi Nervi uno dei più grandi architetti del Novecento italiano e internazionale è la sapienza di coniugare arte e scienza, tecnica ed eleganza, senza mai perdere di vista funzione e costi.

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