Walter Bonatti

Walter Bonatti fu un alpinista, scalatore ed esploratore italiano. Nato nel 1930 a Bergamo, morì all’età di 81 anni (settembre 2011) a causa di un tumore al pancreas.
Dopo avere iniziato la pratica sportiva come ginnasta, a soli diciotto anni compie le prime scalate sulle Prealpi lombarde. In quegli anni lavora come operaio siderurgico, dedicandosi alla montagna solo di domenica, dopo aver svolto il turno di notte del sabato.
Nel 1950 tenta di aprire la parete est del Grand Capucin: l’impresa, tuttavia, fallisce due volte a causa delle cattive condizioni climatiche. Ci riprova comunque nel 1951 e per la prima volta apre una via.
Dopo esser richiamato alle armi, Walter Bonatti compie la prima invernale, della parete nord della Cima Ovest di Lavaredo; raggiunge la vetta del Cervino e nel 1954 ottiene il brevetto di guida alpina.
Bonatti partecipa, quindi, alla spedizione italiana sul K2, che tuttavia si rivela una delusione per Bonatti, a causa dell’atteggiamento tenuto dai suoi compagni.
Nel 1955, scala il pilastro sud-ovest del Petit Dru (Monte Bianco) in solitaria, rimanendo per sei giorni in parete; si tratta di una delle più difficili del pianeta, infatti è stata un’impresa che nessuno mai sarà capace di ripetere.
Stabilitosi a Coumayeur, Bonatti sceglie di scalare la parete nord del Grand Pilier d’Angle, l’ultima vergine del Monte Bianco: lo farà per tre volte nel giro di pochi anni.
Nel 1961, mentre il suo rapporto con il Cai si deteriora sempre di più, lo scalatore bergamasco prova a giungere in cima al Pilone Centrale del Freney, mai domato prima: una tormenta di neve lo blocca a meno di cento metri dal termine, e ben quattro suoi compagni di cordata trovano la morte.
Poco dopo conclude la propria carriera sulle Alpi aprendo una via in solitaria invernale in soli cinque giorni sulla parete nord del Cervino, impresa che gli permette di ottenere dalla Presidenza della Repubblica una Medaglia d’Oro.
Ritiratosi dall’alpinismo estremo, Walter Bonatti si dedica all’esplorazione e al giornalismo. Viaggia in tutto il mondo, finchè conosce a Roma l’attrice Rossana Podestà, di cui si innamora e con la quale va a vivere insieme in Valtellina.
Nel 2011 a Walter viene diagnosticato un tumore al pancreas, tenutogli nascosto per paura che egli possa decidere di suicidarsi. Walter Bonatti muore a Roma il 13 settembre del 2011, ma prima di morire, nel 2008, gli viene data ragione e stilata una nuova e definitiva versione della vicenda del K2, evento per il quale Bonatti combatté per tutta la vita per far emergere le verità.

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