Museografia: comunicare attraverso lo spazio

Per  poter parlare di allestimento museale bisogna prima  chiarire cosa è un museo, quali sono i suoi scopi e quali sono le discipline che si occupano dello studio di un museo.

Un museo è un istituzione permanente a sevizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico e senza scopo di lucro. Ha come obbiettivo l’acquisizione, la conservazione, la ricerca, la comunicazione e l’esposizione delle testimonianze materiali  dell’umanità e dell’ambiente e deve avere tre scopi principali: studio, educazione e diletto.

Nell’ambito dello studio dei musei si distinguono tre discipline:

  • Museologia: guarda al museo nel suo status di istituto che deve assolvere compiti e doveri nei confronti della società. Il suo approccio è più “politico” che tecnico.
  • Museotecnica: si occupa degli aspetti più tecnici che garantiscono il funzionamento del museo, quali gestione del personale e aspetti amministrativi.
  • Museografia: è quella disciplina che studia gli allestimenti museali, si occupa di come collocare le opere per meglio conservarle e osservarle, della successione delle sale, dei percorsi ecc.

Degli  allestimenti  museali si occupa quindi la museografia con architetti specializzati che nel corso degli anni oltre alla progettazione dei percorsi e dei supporti curano sempre di più la progettazione del sistema comunicativo del museo, in cui oltre alle ordinate didascalie intervengono totem, pannelli esplicativi, video interattivi, segnali acustici, e così via. Numerosi musei infatti stanno rinnovando i propri allestimenti con spazi avvolgenti policentrici, istallazioni interattive e virtuali, arricchimenti didattici ed espositivi, alla ricerca di un percorso di visita narrativo ed emozionale attento alle esigenze del nostro tempo.

Gli aspetti e gli elementi da prendere in considerazione  quando si allestisce un museo sono :

  • La relazione tra spazio e oggetti esposti
  • La pannellatura muraria
  • Gli elementi espositivi nella sala
  • La catalogazione e didascalie
  • L’ illuminazione
  • La comunicazione
  • L’osservazione psicologico- percettiva dello spazio

In base alle scelte del progettista su questi aspetti ed elementi e sulla base dell’analisi di ogni specifico ambiente espositivo si possono creare svariate tipologie di allestimenti museali che variano da museo a museo.

  1. Allestimento razionale

L’allestimento razionale è quello più diffuso e anche più classico. La sua peculiarità sta nel collocare i pezzi da esporre secondo precise categorie logiche che possono essere ad esempio: successione cronologica, affinità stilistiche o tipologiche, ecc.

Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi a Firenze è uno dei più importanti musei italiani, ed uno dei maggiori e più conosciuti al mondo.

L’edificio ospita una superba raccolta di opere d’arte inestimabili, derivanti, come nucleo fondamentale, dalle collezioni dei Medici, arricchite nei secoli da lasciti, scambi e donazioni, tra cui spicca un fondamentale gruppo di opere religiose derivate dalle soppressioni di monasteri e conventi tra il XVIII e il XIX secolo.

b.jpg
Galleria degli Uffizi

Divisa in varie sale allestite per scuole e stili in ordine cronologico, l’esposizione mostra opere dal XII al XVIII secolo, con la migliore collezione al mondo di opere del Rinascimento. Al suo interno sono ospitati alcuni fra i più grandi capolavori dell’umanità, realizzati da artisti che vanno da Cimabue a Caravaggio, passando per Giotto,

sala35-01-600x398.jpg
sala 35- Michelangelo e i Fiorentini

Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Mantegna, Tiziano, Parmigianino, Dürer, Rubens, Rembrandt, Canaletto e Sandro Botticelli. Di grande pregio sono anche la collezione di statuaria antica e soprattutto quella dei disegni e delle stampe che, conservata nel Gabinetto omonimo, è una delle più cospicue ed importanti al mondo.

 

  1. Allestimento scenografico

L’allestimento scenografico è quello che tende a colpire l’osservatore con allestimenti molto scenografici, usando luci molto suggestive o percorsi fuori dall’ordinario. Spesso questo tipo di allestimento viene utilizzato per valorizzare una singola opera o uno specifico gruppo di opere.

Gallerie di Trentofiles (5).jpg

“Ritorno sul Don 1941-1943”, una mostra sulla guerra degli italiani in Unione Sovietica.
Diversamente dalle letture tradizionali, la mostra “Ritorno sul Don” vuole riprendere la storia di quella sventurata e tragica spedizione nel contesto della «guerra di sterminio» condotta dalle truppe germaniche in URSS. La Galleria files (4).jpgbianca si apre con una sezione dedicata alla macchina della propaganda bellica del regime fascista che subito inquieta per la sua violenza e per l’aggressivo antisemitismo.  Dalla propaganda si passa ai decenni che seguirono la fine del conflitto.  L’ultimo tratto della Galleria bianca porta i visitatori nella Russia di oggi: a  Mosca, a Voronezh, a Rossosh’,  divenuti dopo il 1989 i luoghi del confronto tra opposte memorie, i luoghi della ricerca e di una rilettura di quella che per i russi rimane la «grande guerra patriottica». La collocazione della mostra nelle Gallerie avviene in uno spazio inusuale, che si presta ad allestimenti di grande impatto scenografico ed emozionale, e consente così di applicare criteri, metodi e scelte espositive innovative che non sono quelle di un museo tradizionale di storia.

  1. Allestimento evocativo

L’allestimento evocativo è invece allestito secondo la logica di ricreare ambienti il più possibile fedeli al contesto originario. In questo caso il visitatore del museo deve avere come la sensazione di trovarsi realmente in quel periodo o contesto.

Wu Kingdom Helv Relic Museumwuxi05.jpg

Questo museo combina tecnologia poetica ed artistica trasformando lo spazio in un parco giochi interattivo. E’ la più grande installazione audiovisiva immersiva del mondo, in grado di accogliere 3.840 visitatori al giorno. Ha un pavimento interattivo di 400 mq e uno schermo di proiezione di 250 mq che circonda gli spettatori, permettendo loro di wuxi04.jpginteragire con le riprese. Lo spettacolo audiovisivo realizza un’esperienza coinvolgente che permette di esplorare i passaggi più significativi della storia del Regno di Wu in 15 minuti. Ciò è stato possibile grazie alla sincronizzazione di 22 proiettori ad alta risoluzione e di oltre 30 computer in grado di elaborare i segnali provenienti da 14 telecamere di tracciamento dei visitatori per generare grafica in tempo reale 2D e 3D che si fondono con la pellicola esistente. Il suono proviene da una trentina di sorgenti situate in diverse parti della stanza.

Elena Puglisi

SITOGRAFIA

http://www.ladigetto.it/permalink/15781.html

http://www.ecsite.eu/members/members-share/news/acciona-producciones-y-diseno-wins-if-gold-award-wu-kingdom-helv-relic

http://www.borismicka.com/wu-kingdom-helv-relic-museum-wuxi-china/

https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_degli_Uffizi – Percorso_espositivo

http://fondazione.museostorico.it/index.php/Il-Museo

http://www.scuolabonvesin.it/NuovoSito/sites/default/files/contributi/Istruzioni scheda analisi allestimento museale.pdf

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...