Un tuffo in immersione totale

I nuovi scenari per la progettazione degli spazi museali richiedono una figura professionale in grado di ideare, progettare e gestire percorsi, spazi espositivi ed installazioni in ambito museale. Questi professionisti devono mettere al centro del progetto le relazioni tra spazio e fruitori. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie è necessario che tali figure siano capaci di progettare esperienze immersive ed ipermediali.

Di seguito alcuni esempi di allestimenti museali che sfruttano tecnologie interattive per rendere l’esperienza di visita immersiva e più efficace della tradizionale esposizione di oggetti affiancati da didascalia o pannello esplicativo.

CAPITOLIUM – I RITI DEL GIORNO E DELLA NOTTE, Brescia, Italia

– Allestimento che suscita coinvolgimento emotivo –
capitolium-salaRendering della sala

Nella cella orientale del tempio capitolino, luogo di memoria del governo dell’imperatore vespasiano, uno spazio allestitivo dai rimandi teatrali accoglie il visitatore per un viaggio di conoscenza, emotivamente coinvolgente, e lo accompagna in un’esperienza evocativa unica. Al centro dello spazio si trova un plastico animato, riproduzione volumetrica in scala del tempio e degli edifici che lo circondano, realizzato in finitura bianca per accogliere video proiezioni a registro. Sul bordo perimetrale dello stesso superfici sensibili e interattive si attivano alla fine dell’esperienza fruitiva per permettere al pubblico di approfondire separatamente gli argomenti trattati: la storia del sito archeologico, la sua scoperta e il moderno restauro.

capitolium-plastico-e-bordo-touchPlastico e bordo touch

Vicino alle pareti laterali due sistemi di cortine tessili, i cui schermi sono sensibili al tatto, suggeriscono attorno al plastico uno spazio separato nel quale si animano diversi scenari che permettono al fruitore un’esperienza di visita partecipata.

Nella parete di fondo è presente un lungo telo su cui compaiono immagini di un cielo sempre mutevole a scandire lo scorrere del tempo. I visitatori, impegnati ad usare il plastico, si accorgono solo alla fine che un chiarore notturno è calato nella sala ad annunciare le attività dei riti della notte. Le cortine laterali mostrano figure videoproiettate di un corteo che avanza. Un bagliore di fulmini rischiara lo spazio e sui teli viene mostrato lo scroscio della pioggia. La tempesta termina e la luce nella sala ritorna alle condizioni di partenza di un nuovo giorno che inizia.

capitolium-cortine-lateraliCortine laterali con ombre delle persone del corteo

MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA DI TORINO, Italia

– Allestimento che coinvolge attivamente –

Il museo è ospitato all’interno della Mole Antonelliana, un monumento affascinante, simbolo della Città di Torino. E a partire dagli ambienti della Mole, lo scenografo svizzero François Confino ha lavorato di fantasia, moltiplicando i percorsi di visita per dare vita a una presentazione spettacolare, che investe il visitatore di continui e inattesi stimoli visivi e uditivi. L’allestimento si snoda lungo un percorso articolato su più livelli. Il Museo è più di un museo e chi vi entra non è solo un visitatore, ma anche un esploratore, un autore, un attore, uno spettatore a cui il museo regala l’emozione di un’esperienza non facilmente dimenticabile. Elemento centrale è l’ascensore panoramico che permette di salire fino al tempietto, straordinario punto di osservazione a 360 gradi sulla città, collocato a 85m di altezza.

percorso-ascensorepercorso di salita al tempietto della Mole sulla sommità della cupola

Il tipo di allestimento del museo è molto vario, si passa da semplici teche da ammirare, contenenti la collezione, a percorsi interattivi in cui sperimentare in prima persona gli spettacoli ottici e i dispositivi che hanno segnato alcune tappe fondamentali per la nascita del cinema; da una sala relax con delle chaises longues dalle quali assistere alla proiezione su schermi giganti di 3 film da 20 minuti l’uno, intervallati da un breve e suggestivo spettacolo di son et lumière sullo sfondo della cupola, a un intero livello che mostra le varie fasi di realizzazione di un’opera cinematografica: dall’ideazione alla produzione ed infine alla distribuzione di un film.

museo-cinema-2Vista dall’alto delle chaises longues con gli schermi di proiezione. In mezzo alla sala passa l’ascensore

Infine il museo è anche dotato di uno spazio per le attività didattiche e i laboratori e di un’area informativa dedicata alle caratteristiche dell’edificio, fruibile anche dai non vedenti, con un modello ligneo tridimensionale e pannelli scritti in braille che raccontano le varie fasi di costruzione dell’edificio.

Non si può pensare a un Museo del Cinema solo come un museo di oggetti e macchine, perché l’essenza del cinema è il film.
François Confino, scenografo che ha progettato l’allestimento del museo
Un tuffo in immersione totale nel mondo dell’immagine in movimento e della fiction. In un luogo di eccezionale levatura architettonica abbiamo creato un tempio del cinema, un omaggio complice e ammiccante alla Mole Antonelliana.
François Confino

MUSEO SENSORIALE A YOKOHAMA, Giappone

– Allestimento che rende l’esperienza fruitiva immersiva –

E’ un museo multi-sensoriale nato in Giappone dove i visitatori possono imparare a conoscere gli animali nel loro ambiente naturale, grazie al supporto della tecnologia. Si tratta infatti di un’immersione completa nella natura, dal mondo sottomarino alla savana fino ai gelidi ecosistemi polari. L’allestimento è pensato per coinvolgere tutti i sensi e donare un’esperienza unica e d’effetto, ad esempio nella parte della mostra dedicata alla scoperta dei pinguini e della loro terra la temperatura della sala scende a -20 gradi. “Pochi minuti ma da brividi”. Tra le attrazioni più coinvolgenti del museo uno schermo curvo che dà ai visitatori l’impressione di fare il giro del mondo tramite una visione dall’alto.

museo-sensoriale-schermo-curvoSchermo curvo da cui osservare luoghi magnifici nel mondo
Volevamo creare qualcosa che non si possa vivere restando a casa, usando il tablet o lo smartphone, un’esperienza che coinvolga tutti i sensi, incluso l’olfatto e il tatto
Atsuhiko Hasegawa, capo dell’Obi-Earth project per Sega.

Laura Balcazar

SITOGRAFIA:

video capitolium                                                     www.youtube.com
studio azzurro                                                          www.studio azzurro.com
brescia musei fondazione                                    www.bresciamusei.com
museo nazionale del cinema                               www.museocinema.it
video museo sensoriale                                        www.newslook.com

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...