Montagna in movimento

“Montagna in Movimento” è un progetto promosso dalla Regione Piemonte e dall’Associazione Culturale Marcovaldo, in collaborazione con il Comune di Vinadio, e con il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Per la comunicazione si avvale del contributo di Acqua Sant’Anna e dell’ATL del Cuneese, e dello Studio Azzurro, centro di sperimentazione artistica e produzione video, che da molti anni opera nel campo delle nuove tecnologie multimediali ed interattive, che ha ideato e realizzato le diverse videoambientazioni e installazioni, sulla base delle indicazioni di volta in volta fornite dal Comitato Scientifico e con il contributo degli architetti Dario Castellino e Alessandro Mellano, progettisti dei lavori di restauro.

Suoni, voci, immagini in movimento e installazioni multimediali introdurranno il visitatore nel mondo delle Alpi Meridionali. Innovativo il linguaggio, innovativi i contenuti che dimostrano esaurientemente e con efficacia come le nostre valli (ma con esse tutte le Alpi) siano state caratterizzate lungo tutto il corso della storia da un continuo e fecondo andirivieni, siano state punto di partenza e di arrivo di popoli, idee, arti, mestieri, merci, innovazioni.

Questo percorso di grande fascino visivo restituirà alla nostra montagna il suo autentico carattere dinamico. A dispetto del vecchio luogo comune di una realtà alpina condannata all’immobilità e all’emarginazione si è voluto riconoscere alle genti di montagna non caratteri buoni soltanto per finire in un museo, ma la capacità di progettare sempre un nuovo futuro, una straordinaria capacità di adattarsi all’ambiente e di trasformarlo perché ci si possa vivere.

La natura montana, con le sue dinamiche verticali, è il punto di partenza e la fonte generatrice di questi movimenti, per rappresentare i quali nei locali del forte di Vinadio si sono ricreati paesaggi, inediti scenari, racconti per immagini anch’esse in movimento.

Circa quaranta videoambientazioni interattive e sincronizzate, più di sessanta programmi video, segnano il percorso espositivo, articolati in sei aree tematiche: Intro, Le Alpi al centro, Ambiente e territorio, L’uomo e le Alpi, Crisi di una civiltà, Le frontiere del futuro. L’uso di tecnologie interattive trasforma i volumi di questa architettura militare in spazi sensibili e in contenitori di esperienze collettive, a volte anche ludiche e coinvolgenti.

14 leggii collocati lungo il percorso sono finalizzati agli approfondimenti, costituendo un’interfaccia in cui basta sfiorare le pagine virtuali per scongelare le immagini depositate sulle superfici. In tal modo, gesto dopo gesto, il visitatore viene coinvolto nel racconto.

Alcuni oggetti proposti in originale o in copia diventano una sorta di simbolo materiale dei vari argomenti trattati.

Si tratta di un investimento che configura una istituzione di eccellenza nel contesto regionale oltre che locale. E il forte di Vinadio diventa altresì luogo e occasione per un ripensamento partecipato del passato e del futuro, di una cultura, delle sue genti. Uno strumento che si inserisce a pieno titolo nella progettazione del futuro.

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