Passione mountain bike

Panorama favoloso per il trekking e l’escursionismo, la Valtellina si sta ritagliando sempre più un ruolo da protagonista anche per quanto riguarda il mondo della mountain bike.

In particolare la provincia di Sondrio è diventata negli ultimi anni una meta da sogno per gli amanti delle due ruote.

Sono numerosi gli itinerari offerti dal territorio: dalle piste ciclabili sul fondovalle adatti a tutti, tra cui spiccano gli 80 km del Sentiero Valtellina, ai percorsi in quota riservati ai bikers più spericolati, dalle discese mozzafiato per praticare il downhill, alle escursioni su sentieri e mulattiere alla scoperta di paesi e sobborghi montani.

I percorsi più famosi e praticati nelle vicinanze della città di Sondrio sono il Decauville delle Orobie Valtellinesi e il Sentiero Rusca.

Il primo è un percorso lungo 38 chilometri con un dislivello di circa 750 metri che offre un suggestivo itinerario ad anello su una decauville dismessa, ideale per tutti gli appassionati di questa disciplina. È caratterizzato da una salita piuttosto impegnativa fino alla centrale di Vedello, da cui inizia un tratto pianeggiante che attraversa il paesaggio delle vallate limitrofe.

Una volta raggiunta la centrale di Armisa si supera l’omonimo torrente per poi cominciare la discesa, prima su strada e poi su un single track piuttosto impegnativo fino a Bruga, per poi tornare al punto di partenza.

Il secondo invece è lungo 32 chilometri e ha un dislivello di circa 2000 metri. Si tratta nello specifico di un percorso per mountain bike ed escursionismo che da Sondrio porta al Passo del Muretto, un valico posto sul confine tra la Valmalenco e l’Engadina. Il sentiero è stato recentemente ripristinato, considerando anche il suo grande valore storico oltre che paesaggistico, così da consentirne la fruizione ai ciclisti o amanti delle escursioni a stretto contatto con la natura incontaminata.

L’itinerario parte da Sondrio, nell’omonima via Nicolò Rusca e percorre per intero la Valmalenco sino al Passo del Muretto, sul confine italo-svizzero.

In definitiva, possiamo dire che questi sentieri possono essere affrontati sia dallo sportivo improvvisato, sia da chi ha una preparazione atletica di alto livello, naturalmente se affrontato ad un passo adeguato alla propria preparazione atletica. Sono degli itinerari molto divertenti e affascinanti al tempo stesso, grazie agli stupendi scenari in cui ci si ritrova immersi, che li rendono due dei percorsi irrinunciabili per gli amanti della bicicletta in Valtellina.

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