Brixia: parco archeologico di Brescia romana.

Lo scorso 16 febbraio si è chiusa a Brescia la grande mostra Roma e le genti del Po, un incontro di culture  fra il III e il I sec. a.C, che racconta della grande vicenda che ha portato, tra il III e il I secolo a.C., all’unione tra la Roma repubblicana e le genti del Po. Sullo sfondo della pianura del Po la mostra ricostruisce l’estesa area fra gli Appennini e le Alpi. Oltre che un viaggio nel corso della storia romana, l’allestimento, grazie ad una serie di installazioni interattive e multimediali, rappresenta anche un viaggio emotivo, adatto ad adulti e bambini, che potranno cosi rivivere atmosfere e situazioni tipiche di quegli anni.

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Contestualmente all’inaugurazione  della mostra, avvenuta il 9 maggio 2015, è stato portato a termine anche il progetto Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, il più esteso parco archeologico a nord di Roma. Su un’area di circa 4.200 mq, esso comprende gli edifici più antichi e significativi della città: il Santuario di età repubblicana, il Capitolium, il teatro (I-II sec. d.C.), il tratto di lastricato del decumano massimo, la vista su piazza del Foro, che conserva vestigia della piazza di età romana (I sec. d.C.).

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All’interno del parco il visitatore potrà compiere un incredibile viaggio nel tempo, dall’età preromana al rinascimento, partendo dai livelli più antichi al di sotto del Capitolium, sino ai palazzi nobili che, reimpiegando i resti degli antichi edifici, cingono ancora oggi la zona.

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Installazione Capitolium, i riti del giorno e della notte.

L’area, in cui all’interno del Capitolium è già presente una straordinaria installazione interattiva realizzata da Studio Azzurro, metterà a disposizione degli utenti un sistema di video e ricostruzioni immersive: grazie alla tecnologia 3D e alle più avanzate wearable technology il visitatore potrà immergersi a 360° nel contesto storico dell’epoca.

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Novità unica nel panorama delle aree archeologiche italiane, è infatti la possibilità di vivere un’esperienza di visita in realtà aumentata grazie agli occhiali Epson messi a punto dalla società Art Glass, che permetteranno di rivedere, dopo 2000 anni, gli edifici e la città come si presentavano dal III secolo a. C. al I secolo d. C.

Il visitatore, muovendosi liberamente nell’area, avrà la possibilità di vedere ricostruiti i suoi monumenti più antichi e le trasformazioni avvenute dopo il suo abbandono.

 Un’esperienza indimenticabile ed emozionale, possibile grazie ai resti che la città è stata in grado non solo di preservare nel tempo ma soprattutto di valorizzare con una sensibilità nei confronti dell’antico che distingue questa città dalle altre.

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